INTERVISTA ALLA DOTT.SA BOCCOLINI

Di solito è lei che, quando viene a trovarci in classe, ci “bombarda “di domande ……oggi sono io che faccio domande a lei !!!

A che età ha deciso di intraprendere la carriera da psicologa?

Fin da bambina quando mi chiedevano cosa avrei fatto da grande rispondevo la psicologa, perché mi piaceva comprendere  i problemi  delle persone ma soprattutto cercare di aiutare chi era in difficoltà.

In che cosa consiste il suo lavoro nella nostra scuola?

Incontro la Dirigente, i professori, i genitori ma  soprattutto  i ragazzi che hanno bisogno di parlare con me per qualsiasi tipo di problema; spesso intervengo anche  nelle classi  per discutere con gli alunni di tematiche scolastiche e psicologiche.

Come fa un ragazzo a capire che ha bisogno di una consulenza psicologica?

Io consiglio di parlare con uno psicologo se ci si sente a disagio con gli altri, quando si hanno litigi un po’ con tutti e non si riesce a capire il vero motivo da cui nasce un contrasto.

Quali sono i problemi più ricorrenti che le vengono riferiti?

A scuola i problemi più frequenti sono la scarsa autostima e i  litigi con i genitori.

E il caso più difficile che le è capitato?

E’ stato quello di un ragazzo che aveva conflitti con coetanei, genitori e anche professori; di conseguenza non si sentiva apprezzato da nessuno e avvertiva di non essere valutato per ciò che poteva, anzi doveva valere; si sentiva oppresso, ansioso e arrabbiato.

Attraverso una serie di colloqui è riuscito a recuperare la sua autostima e a superare la situazione di disagio che stava vivendo.

Alessandro Amantiglia