INTERVISTA AL PROF. TRAVAGLINI, DIRETTORE DELL’ORCHESTRA SCOLASTICA

Sapevo di trovarlo nell’aula di chitarra all’ultimo piano. Busso ed entro… atmosfera serena… il professore a fianco di un mio compagno di prima che impugna la chitarra come fosse un trofeo. Gentile come sempre, interrompe la lezione e mi concede l’intervista.

  1. Quali motivi l’hanno spinta a creare l’orchestra scolastica?

Innanzitutto la musica è dialogo, l’orchestra è un accordo tra diversi musicisti che concorrono ad un obiettivo comune, tutto ciò grazie alla musica. Suonare insieme è la cosa più bella per un musicista

  1. Come ci si deve preparare per affrontare una prova d’orchestra?

Per poter affrontare una prova bisogna sviluppare il senso ritmico che permette di eseguire con continuità, senza interruzioni ed errori, la propria parte. E’ necessario curare l’interpretazione e l’esecuzione… tutto il resto viene dopo. Ti faccio un esempio: “prima di un’interrogazione in italiano tu ti eserciti a rielaborare i contenuti in modo chiaro e corretto, così è nell’orchestra”.

  1. Come si riflette nella vita scolastica dell’alunno la pratica orchestrale?

L’orchestra abitua la persona a svolgere il proprio compito correttamente, in armonia e nel rispetto dei ruoli che hanno gli altri.

  1. Nella storia più che decennale dell’orchestra, ha un anno che ricorda con piacere?

Due anni fa, il 2015, perché abbiamo ottenuto il primo premio assoluto in un concorso grazie a trascrizioni curate apposta per i ragazzi. E’ stata una bella soddisfazione.

  1. Quali saranno gli ultimi impegni annuali dell’orchestra?

Il primo sarà il Concorso Musicale a Martinsicuro tra il 24 e il 25 maggio;

il 31 del medesimo mese, il Concerto di fine anno in cui saranno eseguiti i seguenti brani: “Under the sea” e “Part of your world” di Alan Menken; Nell’antro del re della montagna di Edvard Grieg e “Dolce sentire” di Riz Ortolani con la partecipazione del coro della Primaria.

  1. Infine, professore, ci sono novità nel corso ad indirizzo musicale?

Da quest’anno i ragazzi particolarmente meritevoli potranno sostenere degli esami di certificazione di livello presso i conservatori statali di musica. E’ il primo traguardo previsto nella formazione musicale.

Lo ringrazio e torno subito alla redazione del giornale per completare la mia prima intervista.

Marini Giacomo