Avventure nei monti della Laga

Di seguito, vi proponiamo l’avventura di un nostro compagno di classe, autore del testo stesso, nel mezzo dei monti della Laga.

Ricordo, come fosse ieri, un giorno di inizio dicembre, trascorso con mio padre nel bel mezzo della natura, in un bosco dei monti della Laga.

Arrivammo con l’auto fino a dove si poteva, poi ci incamminammo lungo un sentiero, delimitato da folti alberi, che lasciano penetrare solo qualche debole raggio di sole. L’aria era piacevolmente fresca e pungente; l’atmosfera magica, il silenzio era rotto, solo dal cinguettio degli uccelli e dal battito delle ali degli insetti.

Mi aspettavo, da un momento all’altro che sbucassero, da un tronco cavo, degli elfi festanti ed indaffarati a preparare i doni per il Natale imminente. Il paesaggio era mozzafiato, così decisi di fermarmi ad osservare i riflessi del sole in un ruscello d’acqua cristallina dove erano chini a bere due scoiattoli. Cercai di avvicinarmi senza far rumore, ma si accorsero comunque della mia presenza, e scapparono veloci su di un tronco di quercia. Nel cielo invernale, non c’era una nuvola e sembrava di essere avvolti, quasi coccolati, dal celeste e dal verde delle conifere. I due colori si confondevano perfettamente in un abbraccio corale con il marrone del tronco degli alberi. Tutto era perfetto; sembrava un quadro realizzato con poche linee e colori, coinvolgente e allo stesso tempo affascinante nella sua semplicità. Compresi, osservandola, che la natura non ha schemi da rispettare, né regole; immersi nella sua bellezza, quasi irreale, ci si sente parte di essa, liberi e rilassati e i pensieri si volatizzano fino a sparire. Seduto su di un comodo sasso mi guardavo attorno, stupito da tanta serenità e così i minuti passarono… prima che la voce di mio padre mi riportasse alla realtà.

Edoardo, 2F