SCOPRIAMO IL GIARDINO!

Martedì scorso, insieme al Professor Mancini Massimiliano, siamo andati nel giardino della nostra scuola a raccogliere delle MARGHERITE per realizzare delle tavole. Per raccoglierle abbiamo usato  una paletta in modo da non romperle. Per farle diventare bidimensionali abbiamo poi preso due fogli di giornale e le abbiamo pressate dentro questi ultimi.

Il professore ci ha spiegato i tipi di radici che si possono trovare, ossia FITTONANTI,AFFASTELLATE e AVVENTIZIE. Ma anche i tipi di foglie, che si dividono in PALMATE,LANCEOLATE e AGHIFORMI .

Venerdì abbiamo realizzato la tavola.

 

Abbiamo scritto che la margherita presa in considerazione era una MARGHERITA dei CAMPI appartenente al genere dei LEUCANTHEMUM VULGARE. Nonostante questa tavola fosse una verifica, e quindi l’ansia e la pressione non mancavano, ci siamo divertiti molto, e allo stesso tempo abbiamo appreso nozioni in più su questo fiore che da fuori può sembrare semplice, ma ha tanti importanti principi, che contribuiscono a farlo diventare così bello e affascinante. La margherita ha il dominio EUCARIOTA,appartiene al  regno delle PLANTAE e alla classe  MAGNOLIOPSIDA, al genere LEUCANTHEMUM  e alla specie

L.VULGARE.

Il nome Leucanthemum deriva da due parole greche LEUKOS( bianco) e ANTHEMON( fiore) per il colore del fiore.  Le radici sono affastellate ,il fusto si divide in una parte IPOGEA (sotteranea) e una parte EPIGEA(fuori terra). Le foglie sono riunite in una sola rosetta basale vicino al fusto ,alcune sono poste anche più in alto  e hanno una forma ovbovata.Il fiore è in realtà un’infioresceza cioè formata da più fiori ,in questo caso la margherita è chiamata CAPOLINO.

I fiori che costituiscono il capolino sono di due tipi ,uno è  LIGULATO e i fiori centrali sono TUBULOSI. Secondo la medicina popolare la margherita ha proprietà curative (rilassa il sistema nervoso, calma la tosse ,ha  funzione diuretica ),viene utilizzata in cucina e nel giardinaggio. L ‘ impollinazione avviene tramite insetti, soprattutto le FORMICHE. Qui in Italia è una specie comune ovunque. Questa pianta cresce spontanea nei prati fino a 1500 m di altitudine .