La cicogna e la foca

Una cicogna non faceva altro che vantarsi. -Io volo più veloce di tutti  voi– diceva agli altri volatili _e le mie lunghe zampe sono molto belle a vedersi,al contrario delle vostre!-.

Un giorno il leone,per accumulare cibo,annunciò:_I pesci si stanno spostando tutti insieme e tra poco passeranno lungo le rive del fiume vicino. Ebbene, io vi propongo una sfida: chi riuscirà a pescare più pesci degli altri potrà chiedermi qualunque cosa -.

Gli animali  accettarono la sfida e andarono a prepararsi.

Arrivò il giorno della gara, e tutti i partecipanti erano in fermento. -Buona fortuna – si dicevano. Quando la foca augurò buona fortuna alla cicogna, quest’ultima esclamò: -Io non ho bisogno di fortuna! Potrei pescare più pesci di tutti voi anche ad occhi chiusi!-.

-Allora dimostralo!- urlò la foca. La gara iniziò, e la cicogna si disse: “Se quella foca non ci crede, le dimostrerò che non mentivo! Le dimostrerò che, anche con meno tempo a disposizione, riuscirò a prendere più pesci degli altri!”. Proprio per questo chiuse gli occhi e si addormentò.

La cicogna dormì per molto tempo, e si svegliò solo alla fine della gara. Aprì gli occhi e vide che il lleone stava chiamando tutti gli animali. “Oh, no! Ho dormito troppo! Ora cosa faccio?” Pensò. Vide che la foca aveva preso moltissimi pesci, e disse tra sè: “Guarda quanti pesci ha pescato la foca! Però lei non si merita quel premio, mentre io sì!”. Allora si avvicinò alla postazione della sua rivale, ma appena prese un pesce dal mucchio la foca le si parò davanti e glielo sfilò dal lungo becco, affermando: -Chi dorme non piglia pesci -.

Giada Silvestri