Intervista al Prof.Marco Leone

PERCHÉ HA SCELTO DI INSEGNARE SPAGNOLO?

In realtà nasco come esperto di lingua anglofona grazie anche ad un’esperienza in Inghilterra in cui stavo per iniziare un Dottorato di ricerca. Lo spagnolo ha fatto comunque sempre parte della mia vita di studente universitario e traduttore di diversi testi tra cui quello di una scrittrice Argentina,Adelaida Gigli, di origine portorecatanese, della quale ho raccolto le memorie in un diario purtroppo mai pubblicato che conservo con molto affetto.

È arrivata poi la prima supplenza di due ore di lingua spagnola e sono entrato a far parte del mondo della scuola.

In realtà anche il mio cognome ha un legame con la Spagna. Il nome LEON  è sicuramente legato alle mie origini in parte siciliane in parte napoletane.Proprio per questo ho lavorato anche molto sulla dizione ,sia  da autodidatta sia  frequentando diversi corsi per eliminare la mia cadenza e migliorare la pronuncia delle lingue che avevo studiato: l’inglese e lo spagnolo.

Ho continuato per molto tempo ad occuparmi di pubblicazioni e traduzioni per un’associazione culturale anconetana che è denominata NIE WIEM. Ho curato personalmente la traduzione della biografia dell’attrice Coralina Cataldi Tassoni, musa ispiratrice del regista Dario Argento. Il libro “Art is life, life is art” è stato pubblicato in Italia e negli Stati Uniti.

HA STUDIATO PER TANTI ANNI INGLESE E SPAGNOLO?

In realtà ho conseguito il diploma di Perito chimico all’Istituto Tecnico Industriale. Per anni ho cercato lavoro nel settore fino a quando, superate le selezioni iniziali per un posto in una grande multinazionale , arrivato alla fase conclusiva mi chiesero un colloquio in lingua inglese. Avrei dovuto parlare del processo della saponificazione in ben due lingue.La difficoltà che provai in quel momento mi fece capire l’importanza della conoscenza delle lingue. Decisi quindi di iscrivermi all’Università di Pescara presso la Facoltà di Lingue e Letteratura straniere. Ho scoperto così la passione per il mondo umanistico e non mi sono più fermato. A Roma ho iniziato a frequentare la facoltà di Interprete e traduttore per poi conseguire   la seconda Laurea a Pescara.

Quasi per caso, entrato nel mondo della scuola, ho capito che l’insegnamento per me è una sorta di missione.

COME SI TROVA OGGI NEL MONDO DELLA SCUOLA?

Nella scuola, agenzia educativa, così come è concepita oggi non mi trovo molto bene. Credo che essa abbia perso di vista se stessa. Comunque per me rimane sempre il contesto in cui posso arricchire me stesso cercando nel mio piccolo di cambiare qualcosa dando un segno ai tanti ragazzi miei alunni. Rimane la bella dimensione del rapporto educativo nel quale provo tante emozioni e a volte mi diverto!

DOPO TUTTO IL PERCORSO CHE CI HA RACCONTATO, SI SENTE REALIZZATO?

Non ancora…vorrei acquisire anche la Laurea in Psicologia. Un altro mondo che mi affascina in particolare e sono sicuro potrà darmi molto.