A SPASSO PER I CORRIDOI DELLA “LEGALITA’”

Quando pensiamo al palazzo di Montecitorio ci viene subito in mente un’aula sontuosa, circondata da un labirinto di corridoi, in cui costantemente fluisce monotono un fiume di celebrità. Il palazzo non è affatto così; un intreccio di liberty e barocco, è il risultato delle mani di diversi artisti, messe insieme per creare formare un edificio che moltissimi turisti visitano ogni anno.

Il nome Montecitorio ha un’origine molto incerta: c’è chi pensa che derivi dal fatto che il palazzo si trovi su un monte (Mons) e che vi si eleggano i rappresentanti dello Stato (Citatorius). Altri invece pensano che si trattava di una discarica per i rifiuti della bonifica del campo Marzio (Mons Acceptorius).

Su una cosa però si ha la certezza: l’idea dell’edificio è nata nel 1653, quando Papa Innocenzo X ha commissionato al Bernini una residenza per la famiglia Ludovisi, che aveva avuto precedentemente molti contatti con la dinastia papale. I lavori, che inizialmente procedevano molto spediti, però, si arrestarono nel 1664, quando il papà e la famiglia Ludovisi litigarono.

Bisognerà aspettare fino al 1684 perché la costruzione venga ripresa, stavolta da un architetto di nome

Fontana che ridisegnò la pianta dell’edificio, ma mantenne la facciata frontale completamente intatta.

Quando il palazzo fu adibito a scopo giudiziario, invece, la trasformazione del cortile aperto interno in una sala che potesse ospitare delle riunioni parlamentari fu affidata all’architetto Paolo Comotto.

L’artista, però, non fece un lavoro molto egregio: la copertura da lui progettata era soggetta a infiltrazioni e non manteneva la temperatura interna costante. Toccò a Ernesto Basile rimediare all’errore: distrusse la facciata posteriore dell’edificio per ampliarlo.

All’interno del nuovo complesso venne costruita un’aula, illuminata dal Velaio del Beltrami e decorata dalla Glorificazione della dinastia sabauda di Calandra, che sostituisce quella coperta da Comotto.

Le due terze hanno avuto la fortuna di poter visitare Montecitorio accompagnati da una guida, e hanno scoperto insieme i quattro luoghi più importanti dell’edificio:

  • Sala Aldo Moro
  • Sala della lupa
  • Sala della regina
  • Camera dei deputati

Riccardo Ferretti, Alessandro Marcozzi, Agnese Capponi, Isabella Alesiani, Greta Sciamanna.